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E’ un intervento chirurgico indicato nei seguenti casi:
-addome pronunciato e prominente;
-addome grinzoso (come evidenti grinze adipose della pelle);
-cedimento e rilassamento dell’impalcatura muscolare e dermica del ventre(causa: sedentarietà, stile di vita disordinata);
-addome flaccido e molle da gravidanza o per dimagrimento avvenuto in breve lasso di tempo;
-esigenza estetica mirata ad avere ventre piatto e tonico.
L’ addominoplastica consiste nell’asporto di tessuto adiposo e delle grinze delle smagliature cutanee nell’area più bassa dell’addome.
L’obiettivo non è la riduzione di peso, anche se ciò avviene in parte, ma quello di tendere la superficie addominale con conseguente “appiattimento” del ventre
E’ un intervento ideale di recupero estetico effettuato dopo la maternità, che produce effetti positivi nella psiche, spesso molto provata dai traumi fisici causati dalla gravidanza, dal parto e dall’allattamento.
Il tempo necessario per l’operazione effettuata in anestesia locale, può variare dalle 2 alle 3 ore, in relazione alla dimensione di tessuto da asportare, con permanenza in clinica compresa tra 1 e 2 giorni. Per asportazioni di masse più consistenti, si interviene in anestesia totale, con degenza per osservazione di 24 ore.
La tecnica chirurgica di rimodellamento addominale richiede due incisioni: una dal pube alla spina dell’ileo, e l’altra celata nell’ombelico, quasi invisibile. Indi si procede al distacco di tutta l’area ventrale, per poi asportare la cute eccedente, accostare le fasce muscolari e riposizionare l’ombelico.
I casi più diffusi in cui è possibile intervenire con l’addominoplastica riduttiva non necessitano di un intervento complesso e impegnativo.
Quando si tratta di una forma di ptosi di entità piccola o media, si interviene con la cosiddetta miniaddominoplasitca , meno invasiva e meno onerosa. E’ una liposuzione attuata con lifting microchirurgico dell’addome, la cui procedura non richiede la trasposizione dell’ombelico, ma solamente il distacco dei tessuti nell’area alta del pube. L’incisione è meno lunga e termina sotto all’ombelico. Ne segue il raccostamento dei muscoli retti.
Contestualmente, se richiesto, è possibile praticare anche una correzione riduttiva dei fianchi.
FASE POST-OPERATORIA
E’ necessario un riposo di circa tre giorni dopo l’intervento, a cui farà seguito la possibilità di camminare per percorrere brevi tratti. Poco rilevante il dolore avvertito che si può lenire con normali antidolorifici. Durante la degenza è necessaria una postura tale da non comprimere l’addome ed è bene favorire la circolazione sanguigna muovendo periodicamente gli arti inferiori.
Tosse e starnuti e quanto altro sia causa di contrazione muscolare nella zona addominale possono arrecare modesto dolore e senso di fastidio.
Dopo la medicazione compressiva, che verrà rimossa dopo 1-2 giorni, si ricorrerà ad una guaina elastica da indossare per circa 30 giorni. I punti di sutura verranno rimossi in due fasi successive, dal sesto giorno post-operatorio al quindicesimo. Il paziente non dovrà intervenire sulle medicazioni che verranno rimosse e sostituite solamente dal personale medico. La lieve perdita di sensibilità cutanea nella parte bassa del ventre è normale e , generalmente, passeggera permanendo di solito per circa 60 giorni.
La totale ripresa delle proprie attività normali e lavorative è prevista nel giro di 15-30 giorni.
In particolare: guida dell’automobile dopo 15 giorni, l’attività sessuale e lavorativa dopo 21 giorni, la pratica dello sport dopo 2 mesi (sport leggeri).
QUANDO E PERCHE’ L’ADDOME E’ ANTIESTETICO
Parliamo di quella che viene comunemente chiamata Pancia, indubbiamente una parte corporea antiestetica che stona danneggiando l’immagine generale di una persona.
La pancia è dovuta a :
-accumulo di adipe (grasso);
-rilassamento dei muscoli dell’addome;
-formazione cutanea eccessiva (pelle abbondante).
Sono fattori che di solito coesistono e si combinano secondo diverse modalità.
ACCUMULO DI ADIPE (GRASSO)
-Soggetto in soprappeso:
-grasso accumulato nell’area addominale.
Si consiglia di procedere con una corretta dieta alimentare e con la liposcultura con aspirazione di grasso (liposuzione).
L’intervento consiste nell’aspirare il grasso in eccesso mediante l’introduzione di apposita canula attraverso due incisioni cutanee di modeste dimensioni (2-3 mm). Generalmente viene effettuato in anestesia locale e senza degenza. Passati alcuni giorni, si riprende la normale attività.
RILASSAMENTO DEI MUSCOLI DELL’ADDOME
-A seguito di interventi chirurgici;
-a seguito di una o più gravidanze;
-per costituzione fisica;
-per età avanzata.
Suggeriamo l’intervento di addominoplastica completo o in forma ridotta (mini-addominoplastica).
Si esegue a paziente completamente addormentato, ovvero in anestesia generale, con permanenza in clinica di 48 ore. La pelle viene scollata dai muscoli a cui aderisce tramite un’incisione simile a quella praticata per il taglio cesareo (a semicerchio in zona pubica). L’eventuale grasso in quantità elevata, si elimina con la liposuzione. Per appiattire la pancia, si ricorre a una sutura con punti robusti per rinvigorire e mettere in tensione la fascia muscolare. Dopo una decina di giorni vengono rimossi i punti di chiusura dell’incisione cutanea. Dopo 15 giorni si può riprendere la normale attività.
FORMAZIONE CUTANEA ECCESSIVA (PELLE ABBONDANTE)
-A seguito di una o più gravidanze
-a seguito di un dimagrimento
-per età avanzata
-per accumulo di adipe e rilassamento dei muscoli
Suggeriamo l’intervento di addominoplastica completo o in forma ridotta (mini-addominoplastica).
La procedura è simile alla precedente, ma con la differenza che in questo caso l’incisione aumenta di lunghezza in funzione della quantità di pelle da rimuovere. Anche qui, lo scollamento della pelle viene attuato con un’incisione semicircolare a livello del pube. Qualora fosse necessario, si procede con una plastica dei muscoli addominali per rimetterli in tensione. In fase di chiusura, la cute viene tirata verso il basso, asportandone la parte in eccesso con le relative antiestetiche smagliature. Con una piccola incisione si pratica la trasposizione dell’ombelico per riposizionarlo. Grazie alla possibilità di rimuovere estese parti di cute e notevole quantità di adipe, ne risulta una pancia piatta e tonica.
Riassumendo, rivediamo come intervenire per eliminare gli inestetismi connessi all’area del ventre.
Oltre alle donne, che rappresentano la maggioranza, anche gli uomini possono ricorrere alle procedure chirurgiche mirate alla riduzione dell’addome. L’intervento è indicato generalmente dopo una significativa perdita di peso.
L’addominoplastica completa si pratica per correggere, eliminandole, forti eccedenze di pelle manifeste in tutta l’area addominale, di solito in associazione ad eccessiva separazione dei muscoli retti.
La mini-addominoplastica è invece solitamente praticata per correggere, eliminandole, eccedenze di pelle manifeste nell’area inferiore dell’addome, senza presenza do separazione dei muscoli.
L’addominoplastica associata a liposuzione è in realtà un intervento di mini-addominoplastica integrata con liposuzione dei quadranti siti nella parte alta dell’addome. E’ indicata nei casi in cui non si manifesti la separazione dei muscoli retti e l’eccedenza della pelle si trovi nella parte bassa dell’addome.
Si può ricorrere alla liposcultura addominale quando si tratta di intervenire per ridurre l’adipe accumulato attorno e dentro la cavità ombelicale o nel punto vita (“maniglie dell’amore” nei soggetti maschili).
Viene indicata la liposcultura quando si tratti di rimuovere gli eccessi di grasso presenti nelle seguenti zone del corpo: natiche, cosce, ginocchia, fianchi, addome, sottomento, collo, guance. Questa metodica consente di riplasmare in modo permanente nelle aree sopra citate.
La liposuzione è una metodica ampiamente applicata, in continua evoluzione, tanto che ha raggiunto un buon livelli di perfezionamento. Da qui i risultati più che apprezzabili ottenuti. La procedura è certamente la più innovativa di questi anni, richiede poco tempo e nessuna fatica. Ha per obiettivo principale il rimodellamento di ogni parte del corpo, dai fianchi troppo pieni, agli addomi appesantiti, dai grossi glutei alle cosce cellulitiche.
La liposuzione (dicesi anche lipoaspirazione) non procura cicatrici evidenti. Permette di rimuovere le eccedenze di tessuto adiposo situate in varie parti del corpo. Risultati particolarmente apprezzabili si ottengono quando il tessuto grasso da esportare si trova nella parte alta delle cosce, in area ventrale, sui fianchi, nella parte interna delle ginocchia e nel sottomento.
LA LIPOSUZIONE E’ INDICATA PER:
-
fianchi troppo prosperosi
-
ventre troppo voluminoso
-
addome prominente
-
grasso localizzato sui fianchi (“maniglie”)
-
glutei troppo prominenti
-
cosce grosse con cuscinetti localizzati
-
“culotte de cheval”
-
adipe localizzato
-
glutei adiposi e cosce segnati dalla cellulite
-
ginocchia, polpacci e caviglie grosse
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doppiomento o pappagorgia
-
“gobba di bisonte” (accumulo di grasso sulla nuca)
-
grasso accumulato in zone “congenite”, che non rispondono a diete, esercizi di dimagrimento, e metodi tradizionali di perdita del peso
Liposuzione Addome e Rimodellamento Ventre e Fianchi
La lipoaspirazione localizzata, viene realizzata attraverso una microcannula, introdotta attraverso un forellino del diametro di pochi millimetri: un'incisione talmente minima da non lasciare una cicatrice visibile. Il rimodellamento dei fianchi e dell'addome richiede come prerogativa un adeguato grado di elasticità cutanea, tale da consentire alla cute di adattarsi al meglio ai nuovi volumi raggiunti con l'intervento.
La quantità di grasso da rimuovere viene stabilita dal chirurgo, che dovrà tenere conto della silhouette generale del cliente, così da rispettarne le giuste proporzioni. Eseguita la lipoaspirazione e le relative medicazioni, la zona interessata viene fasciata con una guaina compressiva specifica, che verrà rimossa a 1 settimana dall'intervento.
UNA RISPOSTA ALLE DOMANDE PIU’ RICORRENTI
-Se il soggetto è affetto da obesità, superando il peso di 100 kg, si può intervenire con l’addominoplastica, abbinata o no alla liposuzione, in caso di addome cadente?
Sì, avendo però l’avvertenza di valutare con dovizia se l’intervento possa realmente produrre un risultato soddisfacente, poichè il rischio di complicanze nei soggetti obesi è più rilevante. Meglio sottostare a una dieta preparatoria.
-Le smagliature sull’addome possono essere rimosse?
Sì, purchè siano presenti nel lembo di cute che viene asportato con l’addominoplastica.
-Ma la cicatrice da addominoplastica resta molto evidente ed è sempre della stessa lunghezza?
Si può agevolmente nascondere sotto allo slip essendo posta in area sovrapubica. La lunghezza della cicatrice è proporzionale alla quantità di pelle da rimuovere.
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