Un tipico segno dell’invecchiamento cutaneo (pelle avvizzita) e del cedimento muscolare è rappresentato dalle fitte e profonde rughe che solcano il collo e del sottomento (pappagorgia). La correzione consiste nello stiramento ottenuto con l’eliminazione della cute in eccedenza. Per eliminare l’adipe accumulato nel sottomento, si completa il lifting con una mini-liposuzione. 

MENTOPLASTICA
E’ una procedura chirurgica messa in atto per l’aumento o la riduzione del mento. Spesso, un mento malformato, troppo pronunciato (prognatico) o troppo piccolo e sfuggente , è in disarmonia con le altre parti del viso ne risente pertanto tutto l’aspetto facciale, tanto da creare, in certi casi, uno stato di malessere psicologico (il “complesso del mento”). Miglioramento estetico ed autostima vanno di pari passo.
la mentoplastica può correggere questo difetto in modo permanente. E’ una tecnica piuttosto semplice e non chirurgicamente invasiva, che produce risultati molto apprezzabili: il volto diventa armonioso ed equilibrato nelle sue fattezze. Si può intervenire in abbinamento alla rinoplastica.
Il paziente che voglia sottoporsi alla mentoplastica è bene che abbia raggiunto la maggiore età. Così si presenta il mento di coloro che desiderano migliorarne la forma:
-mento eccessivamente prominente, troppo piccolo, molto sfuggente (rientrante), troppo squadrato;
-sproporzionato (abbondante o minuto) rispetto alla mandibola, con muscolo iper o ipo-tonico;
-andamento disossato, asimmetrico.
L’intervento richiede dai 30 ai 60 minuti, seguito da una degenza di 4-5 ore.

LA TECNICA PER AUMENTARE IL MENTO
Se il mento è piccolo o sfuggente, poco “virile”, si procede con l’inserimento di una protesi di misura e forma intonata alle fattezze del volto e al livello di disarmonia del soggetto interessato. E’ una correzione reversibile.

LA TECNICA PER RIDURRE IL MENTO
Si incide la parte più bassa della gengiva, all’interno del labbro, si distacca la membrana fibrosa che riveste l’osso mandibolare limando l’area ossea eccedente e , se necessario, una piccola parte del muscolo masticatorio, responsabile dell’ipertonicità. Non è reversibile.

In entrambi i casi sopra citati, è richiesta una medicazione per 4-5 giorni. Permane un modesto gonfiore per 1-2 settimane.


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